Midas Nazionale

ADOTTATO IL NUOVO STATUTO



A titolo esemplificativo ma non esaustivo  possono entrare a far parte dell’Associazione tutti i maestri, i tecnici, gli allenatori, i trainer, gli insegnanti e tutti coloro che a vario titolo insegnano e divulgano la danza sportiva e il ballo.
Il rapporto associativo è disciplinato in maniera uniforme per tutti i soci effettivi ed, uniformi, sono le modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto associativo medesimo.

Art. 7 – Ammissione dei soci  e quote associative

Per  richiedere  l'ammissione  a  socio  occorre  presentare  domanda  in  forma  scritta  alla  Giunta Nazionale,  la  quale  esamina  le  domande  presentate  e  da’  comunicazione  in  merito
all'accettazione o meno della domanda stessa. 
La  validità  della  qualità  di  socio,  efficacemente  conseguita  all'atto  di  presentazione  della domanda di ammissione, potrà essere sospesa da parte della Giunta Nazionale, il cui giudizio deve  sempre  essere  motivato  e  contro  la  cui  decisione  è  ammesso  appello  all’Assemblea Nazionale.
La  definizione dei  criteri  generali  e  delle  procedure per  l’ammissione  a  socio  sono fissati  con apposito regolamento approvato dalla Giunta Nazionale.
I soci minorenni devono presentare la domanda di ammissione controfirmata da chi esercita la patria potestà; quest’ultimo rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazione del socio minorenne.
I soci all’atto della presentazione della domanda versano la quota associativa, se deliberata, il cui importo è fissato annualmente dalla Giunta Nazionale.
La quota associativa non è rivalutabile, ma variabile, e non è trasmissibile neanche in caso di morte.
In  nessun  caso  può  farsi  luogo  alla  ripetizione  di  quanto  versato  all’Associazione  a  titolo  di versamento al fondo di dotazione. Il versamento non crea diritti di partecipazione, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi.
L'adesione  all'Associazione  è  a  tempo  indeterminato,  con  esclusione  di  partecipazioni temporanee alla vita associativa; resta salvo, in ogni caso, il diritto di recesso da parte del socio.
 
Art. 8 – Decadenza dei soci

I soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:
recesso volontario;
radiazione;
scioglimento dell’Associazione, come regolato dal presente statuto;
morte;
morosità.

Il socio che intende recedere dall’Associazione dovrà darne comunicazione scritta alla Giunta Nazionale. 
La  radiazione  del  socio  è  deliberata  dalla  maggioranza  assoluta  dei  componenti  la  Giunta
Nazionale,  pronunciata  contro  il  socio  che  commetta  azioni  ritenute  disonorevoli  entro  e  fuori dall’Associazione,  o  che,  con  la  sua  condotta,  costituisca  ostacolo  al  buon  andamento  del sodalizio.  Il  provvedimento  di  radiazione  rimane  sospeso  fino  alla  decisione  dell'Assemblea Nazionale che esaminerà l'eventuale impugnazione in contraddittorio con l’interessato. Il socio definitivamente radiato non potrà più essere riammesso. 
La morosità del socio si verifica allorquando il mancato pagamento della quota si protrae per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa.

Art. 9 - Diritti e doveri dei soci

Tutti i soci hanno il dovere di:
-osservare le disposizioni sia legislative sia regolamentari inserite nel presente statuto;
-mantenere specchiata condotta morale nell’ambito dell’Associazione ed al di fuori di essa; versare puntualmente le quote associative stabilite; astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione.

Tutti i soci hanno eguali diritti e cioè di:
partecipare a qualsiasi manifestazione organizzata dall'Associazione; 
presentare proposte e/o reclami per iscritto alla Giunta Nazionale;
partecipare con il proprio voto, applicando il principio del voto singolo (art. 2532 C.C.), alla delibera dell'Assemblea Elettiva, purché in regola con la qualifica di socio;
essere delegati ad assumere incarichi sociali nel rispetto dei requisiti di eleggibilità previsti dal presente statuto.


Art. 10 - Organi associativi

Sono organi associativi centrali:
-il Presidente Nazionale;
-l’Assemblea Nazionale;
-la Giunta Nazionale.
 
Sono organi associativi territoriali regionali:
-il Presidente Regionale;
-i Comitati Regionali;
 
Sono organi associativi territoriali provinciali:
-i Delegati Provinciali;
-Tutti gli organi restano in carica per un intero quadriennio olimpico.

I  Presidenti  Regionali  e  i  Delegati  Provinciali  di  ciascuna  regione  vengono  eletti  in  seno  alle Assemblee Elettive composte dai soci di ciascuna regione. 
Le Assemblee Elettive potranno essere riconvocate nel corso del quadriennio olimpico qualora vi fosse la necessità di eleggere Presidenti Regionali o Delegati Provinciali in sostituzione di quelli uscenti, dimissionari o decaduti. Nell’impossibilità di convocazione delle Assemblee Elettive da parte del Presidente Regionale, tale compito spetta al Presidente Nazionale. 

Art. 11 - Assemblee Elettive

Le  Assemblee  Elettive  sono  costituite  da  tutti  i  soci  in  regola  con  il  versamento  della  quota associativa ed aventi diritto di voto. 
La  Giunta  Nazionale  con  regolamento  attuativo  delibera  la  gestione  e  il  funzionamento  delle Assemblee  Elettive.  Le  Assemblee  Elettive  sono  indette  dai  Presidenti  Regionali  uscenti  al termine  del  quadriennio  olimpico  ai  fini  delle  elezioni  dei  Presidenti  Regionali  e  dei  Delegati Provinciali  di  ciascuna  regione.  Ciascun  Presidente  Regionale  convocherà  i  soci  risultanti  dal libro soci alla data di convocazione ovvero alla data determinata dal regolamento attuativo, che abbiano la propria residenza anagrafica nella rispettiva regione di appartenenza.
La  convocazione  avviene  entro  i  15  giorni  che  precedono  la  data  dalla  rispettiva  Assemblea Elettiva con le modalità descritte nella domanda di ammissione a socio.
Le Assemblee Elettive sono valide in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto, mentre in seconda convocazione, da tenersi almeno un’ora dopo la prima, qualunque sia il numero dei presenti.
Tutte le deliberazioni vengono adottate con la maggioranza dei voti validi dei presenti.
Per eventuali contestazioni sulla validità o legittimità delle Assemblee Elettive è competente a decidere la Commissione Giudicante. 

Art. 12 – Presidente Nazionale

Il  Presidente  Nazionale  viene  eletto  dall’Assemblea  Nazionale,  ha  la  rappresentanza  legale dell’Associazione  e  risponde,  unitamente  alla  Giunta  Nazionale,  del  funzionamento
dell’Associazione nei confronti dell’Assemblea Nazionale e dei soci.
Il Presidente Nazionale presiede le riunioni dell’Assemblea Nazionale, sia in sede ordinaria che straordinaria, e le riunioni della Giunta Nazionale.

Il Presidente Nazionale assolve ai seguenti compiti:
-convoca,  autonomamente o  su  impulso della Giunta Nazionale,  le  riunioni  dell’Assemblea Nazionale, sia in sede ordinaria che straordinaria stabilendone l’ordine del giorno;
-convoca la Giunta Nazionale stabilendone l’ordine del giorno;
-convoca  le  Assemblee  Elettive  nei  casi  di  impossibilità  di  convocazione  da  parte  del Presidente Regionale;
-può adottare provvedimenti di estrema urgenza che dovranno essere sottoposti a ratifica, nella prima riunione utile della Giunta Nazionale, cui spetta la competenza;
-vigila sull’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea Nazionale e della Giunta Nazionale;
-firma gli atti.

Il Presidente può delegare a rappresentarlo, per incarichi specifici purché questi non rientrino nella sua competenza esclusiva, uno o più membri della Giunta Nazionale.
Il  Presidente  può  invitare  a  presenziare  alle  riunioni  dell’Assemblea  Nazionale  e  della  Giunta Nazionale, a titolo consultivo, le persone la cui partecipazione sia ritenuta utile.
In caso di impedimento temporaneo del Presidente, le sue funzioni ed i suoi poteri sono assunti dal Vice Presidente. 

Art. 13 – Assemblea Nazionale

L’Assemblea Nazionale è composta da:
-i Presidenti Regionali;
-i Delegati Provinciali delle province autonome di Trento e di Bolzano.
 
Ciascun componente, anche se eletto nel corso del quadriennio in sostituzione di componenti uscenti,  dimissionari  o  decaduti,  esprime  in  Assemblea  Nazionale  un  numero  di  voti  che  rappresentano il numero dei soci aventi diritto al voto in ciascuna Assemblea Elettiva convocata ad inizio quadriennio olimpico per la nomina dei componenti stessi. 
Il numero dei soci come in precedenza individuato determina la rappresentanza dei componenti in seno all’Assemblea Nazionale per tutta la durata del quadriennio olimpico.
L’Assemblea Nazionale elegge il Presidente Nazionale,  la Giunta Nazionale e, tra i componenti della Giunta stessa, un Vice Presidente.
In caso di decadenza dell’intera Giunta Nazionale, il Presidente Nazionale uscente o, in caso di sua inerzia, un qualsiasi componente dell’Assemblea Nazionale, deve provvedere senza indugio  a convocare l’Assemblea Nazionale al fine di eleggere entro un termine di 90 giorni un nuovo Presidente Nazionale e la relativa Giunta Nazionale.

L’Assemblea Nazionale assolve ai seguenti compiti:
-formula gli indirizzi generali sull’attività associativa e sull’attività di gestione;
-approva il rendiconto predisposto dalla Giunta Nazionale;
-approva i regolamenti sociali ed i piani formativi predisposti dalla Giunta Nazionale;
-provvede alla nomina dei componenti della CommissioneGiudicante;
-delibera in merito alla corresponsione di emolumenti per le cariche sociali centrali e periferiche, nei limiti di quanto previsto dalla legge;
-delibera su tutte le questioni la cui competenza non sia attribuita espressamente ad altro organo sociale dallo statuto o da leggi dello Stato.

L’Assemblea Nazionale è convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto ed in tutti i casi in cui il Presidente Nazionale lo ritenga opportuno o quando ne venga avanzata
Associazione Maestri Italiani di Danza Sportiva (MIDAS) espressa e motivata richiesta da un numero di componenti che rappresentano la maggioranza dei voti da esprimere in Assemblea.
La convocazione, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione nonché degli  argomenti  posti  all’ordine  del  giorno,  deve  essere  effettuata,  a  mezzo  posta  elettronica, oppure  per  lettera  raccomandata,  telegramma  o  telefax,  ai  numeri  o  indirizzi  preventivamente comunicati alla sede dell’Associazione dagli interessati in sede di nomina, almeno quindici giorni prima della data stabilita per la seduta.

L’Assemblea Nazionale in sede ordinaria è valida:

-in prima convocazione, con la presenza di un numero di componenti che rappresentano la maggioranza dei voti da esprimere in Assemblea;
-in seconda convocazione, qualunque sia il numero deipresenti.
Non sono ammesse deleghe.

L’Assemblea  Nazionale  in  sede  ordinaria  delibera  validamente  con  il  voto  favorevole  di  un numero  di  componenti  presenti  che  rappresentano  la  maggioranza  dei  voti  da  esprimere  in Assemblea.

L’Assemblea Nazionale si riunisce in sede straordinaria per deliberare nei seguenti casi:
-modifiche statutarie; 
-scioglimento dell’Associazione e relative modalità di esecuzione.

L’Assemblea Nazionale in sede straordinaria è convocata su iniziativa della Giunta Nazionale, per  proporre  modifiche  allo  statuto  e,  qualora  si  verifichino  eventi  ritenuti  incompatibili  con l’esistenza dell’Associazione, per proporre lo scioglimento della medesima. 
Le proposte di modifiche statutarie e di scioglimento dell’Associazione e delle relative modalità di esecuzione possono essere richieste anche da un numero di componenti che rappresentano la  maggioranza  dei  voti  da  esprimere  in  Assemblea  e  devono  essere  indirizzate  al  Presidente Nazionale che provvederà senza indugio alla convocazione dell’Assemblea Nazionale in sede  straordinaria per assumere le deliberazioni conseguenti. 

L’Assemblea Nazionale in sede straordinaria è valida:
-in  prima  convocazione,  con  la  presenza  di  un  numero  di  componenti  che  rappresentano almeno due terzi dei voti da esprimere in Assemblea;
-in seconda convocazione, qualunque sia il numero deipresenti.
 
Non sono ammesse deleghe.

L’Assemblea Nazionale in sede straordinaria delibera validamente con il voto favorevole di un numero  di  componenti  presenti  che  rappresentano  la  maggioranza  dei  voti  da  esprimere  in  Assemblea.
 
Art. 14 - Giunta Nazionale

La  composizione  della  Giunta  Nazionale  è  proposta  dai  candidati  alla  carica  di  Presidente Nazionale che redigono la rispettiva lista da portare all’approvazione dell’Assemblea Nazionale con la propria candidatura.
La lista, intestata al candidato Presidente Nazionale, deve contenere i nominativi da un minimo di cinque ad un massimo di sette membri proposti per la Giunta Nazionale.
Il candidato alla carica di Presidente Nazionale che ottiene il maggior numero di voti viene eletto Presidente Nazionale e i componenti della lista a lui collegata si intenderanno eletti alla carica di componenti della Giunta Nazionale.
Nel caso di decadenza o dimissioni di un numero di componenti della Giunta Nazionale inferiore alla  metà,  il  Presidente  Nazionale  provvede  senza  indugio  alla  reintegrazione  del  numero  di componenti  della  Giunta  Nazionale,  dandone  comunicazione  all’Assemblea  Nazionale  in occasione della prima assemblea utile. 

Alla Giunta Nazionale sono attribuiti i seguenti compiti:
-da’ attuazione agli indirizzi generali sull’attività associativa e sull’attività di gestione dettati dall’Assemblea Nazionale;
-predispone il rendiconto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Nazionale;
-delibera gli importi delle quote associative;
-delibera il regolamento attuativo inerente le assemblee elettive;
-redige  e  propone  i  regolamenti  sociali  ed  i  piani  formativi  da  sottoporre  all’approvazione dell’Assemblea Nazionale;
-può  istituire  specifiche  Commissioni  per  un  più  efficiente  sviluppo  delle  attività  sociali, stabilendone la durata e la composizione;
-ratifica  le  delibere  di  estrema  urgenza  adottate  dal Presidente  Nazionale  per  le determinazioni assunte in materie riservate alla Giunta Nazionale, valutando caso per caso,  la sussistenza dei presupposti legittimanti l’adozione del provvedimento;
-propone  all’Assemblea  Nazionale  le  modifiche  allo  statuto  e,  qualora  si  verifichino  eventi ritenuti  incompatibili  con  l’esistenza  dell’Associazione,  propone  lo  scioglimento  della medesima;
-provvede,  per  accertate  gravi  irregolarità  di  gestione,  gravi  e  ripetute  violazioni dell’ordinamento  sociale,  ovvero  per  constatata  impossibilità  di  funzionamento,  allo  scioglimento  degli  organi  territoriali  provinciali  e  regionali,  nominando  in  sostituzione  un  Commissario per la gestione ordinaria dell’organo territoriale e con l’incarico di indire, entro sessanta giorni dalla nomina, l’assemblea elettiva, da tenersi nei trenta giorni successivi, per la ricostituzione dell’organo territoriale provinciale o regionale;
-delibera le eventuali proroghe alla durata del commissariamento;
-delibera in merito alla radiazione del socio.

La Giunta Nazionale viene convocata:
-in tutti i casi in cui il Presidente Nazionale lo ritenga opportuno;
-quando ne venga avanzata espressa e motivata richiesta da almeno la metà più uno dei suoi componenti.

La convocazione, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione nonché degli argomenti posti all’ordine del giorno, deve essere effettuata preferibilmente a mezzo posta
elettronica,  ovvero  con  lettera  raccomandata,  telegramma  o  telefax,  ai  numeri  o  indirizzi preventivamente  comunicati  alla  sede  dell’Associazione  dagli  interessati  in  sede  di  nomina, almeno sette giorni prima della data stabilita per la seduta. Nei casi di particolare urgenza, la convocazione può anche essere effettuata a mezzo telefono e in tal caso, il termine è ridotto a tre giorni. 
La Giunta Nazionale si riunisce almeno tre volte nel corso dell’anno.
La Giunta Nazionale delibera validamente quando sia presente oltre la metà degli aventi diritto al voto e in carica, compreso il Presidente.
Non sono ammesse deleghe.

Art. 15 – Presidente Regionale

Il Presidente Regionale viene eletto in seno all’Assemblea Elettiva. 
Il Presidente Regionale fa parte del Comitato Regionale e dell’Assemblea Nazionale.
Il Presidente Regionale rappresenta l’Associazione nel territorio di competenza, nei limiti stabiliti dalle  norme  sociali,  ed  è  responsabile,  unitamente  al  Comitato  Regionale,  del  funzionamento dello stesso nei confronti dell’Assemblea Nazionale.
Il  Presidente  Regionale  firma  gli  atti  di  competenza  territoriale,  assumendone,  unitamente  al Comitato Regionale, ogni responsabilità nei confronti dei soci, dell’Assemblea Nazionale e dei terzi.


Il  Presidente,  in  caso  di  assenza  o di  impedimento  temporaneo,  viene  sostituito  nell’esercizio delle  sue  funzioni  da  un  Vice  Presidente  nominato  tra  i  componenti  del  rispettivo  Comitato Regionale. 

Nelle Regioni in cui non si è formato il Comitato Regionale il Presidente Regionale, in caso di assenza o impedimento temporaneo, ha facoltà di conferire delega al Presidente Nazionale al  fine di rappresentarlo in seno all’Assemblea Nazionale. 
Il  Presidente  Regionale  cessa  per  dimissioni  volontarie,  per  incompatibilità,  ovvero  per  altre cause di decadenza stabilite dal presente statuto o da appositi regolamenti.
Il  Presidente  Regionale  uscente  o,  in  caso  di  sua  inerzia,  il  Presidente  Nazionale,  deve provvedere  senza  indugio  a  convocare  le  Assemblee  Regionale  e  Provinciali  (decadono  i delegati provinciali) al fine di eleggere entro un termine di 90 giorni dalla cessazione.
Qualora non pervengano candidature per la carica di Presidente Regionale la Giunta Nazionale nomina un commissario straordinario regionale.
L’elezione dei delegati provinciali, del comitato regionale sono subordinate altresì all’elezione del Presidente Regionale. 
La  Giunta  Nazionale  convocherà  le  assemblee  elettive  regionale  e  provinciali  quando  avrà individuato un candidato per la carica di Presidente Regionale tra i soci della Regione. 

Art. 16 – Comitati Regionali
 
I Comitati Regionali sono costituiti dal Presidente Regionale e dai Delegati Provinciali. 
Nelle regioni in cui non risultino almeno cinquanta soci residenti, non si costituisce il Comitato Regionale. Non si eleggono i Delegati Provinciali, si elegge solo il Presidente Regionale.
Nelle Province Autonome di Trento e Bolzano vengono eletti Delegati Provinciali che entreranno a far parte dell’Assemblea Nazionale, al pari dei Presidenti Regionali.
La regione Valle d’Aosta viene accorpata alla regione Piemonte se il numero dei soci residenti non è uguale o maggiore a numero 15 soci residenti. I soci della Valle d’Aosta votano e hanno  diritto di elettorato attivo candidandosi nelle assemblee elettive del Piemonte e nella Provincia di Torino.   
I Comitati Regionali svolgono la loro attività nell’ambito territoriale regionale ed hanno il compito di applicare lo statuto, i regolamenti e tutte le norme, disposizioni e provvedimenti emanati dai competenti organi associativi.
I  Comitati  Regionali  promuovono  e  predispongono  programmi  di  attività  da  trasmettere  alla Giunta Nazionale per l’approvazione.

I Comitati Regionali hanno inoltre le seguenti attribuzioni:
-nomina i Delegati Provinciali (definiti Delegati Provinciale pro tempore) nelle province con meno di quindici soci residenti;
-organizzare l’attività di competenza territoriale e quella demandata e/o delegata dalla Giunta Nazionale;
-esercitare le funzioni attribuite dallo statuto e dai regolamenti sociali;

Alla  fine  di  ogni  anno  sociale  ogni  Comitato  Regionale,  è  tenuto,  se  richiesto,  a  redigere  ed inviare  una  relazione  circa  l’esito  del  suo  mandato  alla  Giunta  Nazionale  per  consentire  le opportune valutazioni sul suo operato.

Il Comitato Regionale viene convocato:
-in tutti i casi in cui il Presidente Regionale lo ritenga opportuno;
-quando ne venga avanzata espressa e motivata richiesta da almeno la metà più uno dei suoi componenti.

La convocazione, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione nonché degli argomenti posti all’ordine del giorno, deve essere effettuata preferibilmente a mezzo posta  elettronica,  ovvero  con  lettera  raccomandata,  telegramma  o  telefax,  ai  numeri  o  indirizzi  preventivamente  comunicati  alla  sede  dell’Associazione  dagli  interessati  in  sede  di  nomina, almeno sette giorni prima della data stabilita per la seduta. Nei casi di particolare urgenza, la convocazione può anche essere effettuata a mezzo telefono e in tal caso, il termine è ridotto a tre giorni.
 
Il Comitato Regionale si riunisce almeno due volte l’anno.
Il Comitato Regionale delibera validamente quando sia presente oltre la metà degli aventi diritto al voto e in carica, compreso il Presidente Regionale o, in sua assenza, il Vice Presidente.
Non sono ammesse deleghe.

Art. 17 – Delegati Provinciali

I  Delegati  Provinciali  vengono  eletti  in  seno  alle  Assemblee  Elettive  nelle  sole  province  con almeno quindici soci residenti. 
I Delegati Provinciali eletti entrano a far parte del Comitato Regionale.
Nella province con una presenza di soci in un numero inferiore a quindici il Comitato Regionale provvede in sede di primo insediamento alla nomina di un Delegato Provinciale (definito Delegato  Provinciale pro tempore) che assiste alle riunioni del Comitato Regionale senza diritto di voto. 
I Delegati Provinciali, eletti e nominati, esplicano la loro attività in ambito provinciale secondo le  direttive dell’Assemblea Nazionale e dipendono direttamente dai rispettivi Comitati Regionali.
Essi applicano, nell’ambito del territorio provinciale, i regolamenti e tutte le norme, disposizioni o provvedimenti emanati dall’Assemblea Nazionale, dalla Giunta Nazionale e dai rispettivi Comitati Regionali.
Assumono  altresì  ogni  iniziativa  che,  secondo  le  direttive  nazionali  e  regionali,  sia  rivolta  al potenziamento dell’attività provinciale, con particolare riferimento all’attività promozionale.
I Delegati Provinciali, eletti e nominati, devono anzitutto perseguire la crescita del numero dei soci del proprio ambito territoriale. 
Alla fine di ogni anno sociale ogni Delegato Provinciale, sia eletto che nominato, è tenuto, se richiesto, a redigere ed inviare una relazione circa l’esito del suo mandato al Comitato Regionale  per consentire le opportune valutazioni sul suo operato. 

Sono attribuzioni specifiche del Delegato Provinciale:
-rappresentare l’Associazione nell’ambito della provincia;
-curare la propaganda dell’Associazione e della sua attività presso tutte le scuole di ballo e danza della provincia;
-fare osservare nell’ambito della propria provincia le norme dello statuto e dei regolamenti sociali e di ogni altro provvedimento emanato dagli organi associativi centrali e regionali;
-organizzare l’attività a livello provinciale, con par ticolare riferimento a quella di reclutamento,  formazione ed abilitazione di nuovi soci;

I Delegati Provinciali eletti cessano per dimissioni volontarie, per incompatibilità, per dimissioni del Presidente Regionale, ovvero per altre cause di decadenza stabilite dal presente statuto o da appositi regolamenti.

Il Presidente Regionale o, in caso di sua inerzia, il Presidente Nazionale, deve provvedere senza indugio a convocare l’Assemblea Provinciale al fine di eleggere entro un termine di 90 giorni dalla cessazione il nuovo Delegato Provinciale.
Qualora  non  pervengano  candidature  per  la  carica  di  Delegato  Provinciale  il  Presidente Regionale, nomina un commissario straordinario provinciale. 
Il Presidente Regionale convocherà l’assemblea elettiva provinciale quando avrà individuato il candidato per la carica di Delegato Provinciale tra i soci della Regione.

Art. 18 – Revisione dei conti
 
Contestualmente all’elezione della Giunta Nazionale, l’Assemblea Nazionale può provvedere alla nomina del Revisore o del Collegio dei Revisori dei conti, composto da tre membri effettivi e due  supplenti  (questi  ultimi  subentrano  in  ogni  caso  di  cessazione  di  un  membro  effettivo),  scelti anche tra i non aderenti, a cui è affidato il compito di curare il controllo delle spese e sorvegliare la gestione amministrativa per poi riferire all’Assemblea Nazionale in sede di approvazione del rendiconto.
L’incarico  di  Revisore  dei  conti  è  incompatibile  con  la  carica  di  componente  della  Giunta Nazionale.

Per la loro durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri della Giunta Nazionale.
I Revisori dei conti sorvegliano il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verificano l’osservanza della legge, dello statuto e degli eventuali regolamenti, curano la tenuta del libro  delle  adunanze  dei  Revisori  dei  conti,  partecipano  di  diritto  alle  adunanze  dell’Assemblea Nazionale e della Giunta Nazionale con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolarità e la conformità del rendiconto alle scritture contabili, danno parere sul rendiconto. 
A tale scopo il Collegio dei Revisori si riunisce almeno quattro volte all’anno.

Art. 19 – Presentazione candidature ed elezioni

Le    candidature  alla  carica  di  Delegato  Provinciale  e  di  Presidente  Regionale  (cariche  sociali periferiche),  sottoscritte  con  le  modalità  espressamente  inserite  nella  convocazione dell’Assemblea Elettiva, devono essere depositate presso la sede nazionale dell’Associazione, entro  le  ore  12  (dodici)  del  10°  (decimo)  giorno  antecedente  la  data  di  effettuazione  delle Assemblee Elettive medesime.

Le candidature alla carica di Presidente Nazionale con la collegata lista dei componenti la Giunta Nazionale  (cariche  sociali  centrali),  sottoscritte  con  le  modalità  espressamente  inserite  nella convocazione  dell’Assemblea  Nazionale,  devono  essere  depositate  presso  la  sede  nazionale dell’Associazione,  entro  le  ore  12  (dodici)  del  10°  (decimo)  giorno  antecedente  la  data  di effettuazione dell’Assemblea Nazionale medesima.

Per  l’elezione  del  Presidente  Nazionale  e  della  collegata  lista  dei  componenti  la  Giunta Nazionale, dei Presidenti Regionali e dei Delegati Provinciali è dichiarato eletto il candidato che ha riportato maggior numero di voti. In caso di parità di voti sarà effettuata, immediatamente, una nuova votazione tra i soli candidati che hanno ottenuto parità. Le  cariche  sociali  centrali e  periferiche  si  intendono  definitivamente attribuite  quando  gli  eletti abbiano accettato la designazione.  

Art. 20 - Requisiti di eleggibilità

Gli organi sociali centrali e periferici restano in carica per un intero quadriennio olimpico e sono rieleggibili.
Possono ricoprire le cariche sociali centrali e periferiche coloro che siano in possesso dei seguenti requisiti alla data di presentazione della loro candidatura:
-aver compiuto la maggiore età;
-avere la cittadinanza italiana;
-non  aver  riportato  condanne  penali  passate  in  giudicato  per  reati  non  colposi  a  pene detentive superiori a un anno ovvero a pene che comportino l’interdizione dai pubblici uffici  superiore a un anno;
-non aver riportato nell’ultimo decennio, salva riabilitazione, squalifiche o inibizioni sportive definitive  complessivamente  superiori  a  un  anno  da  parte  delle  Federazioni  Sportive
Nazionali (FSN), del CONI, delle Discipline Associate e degli Enti di Promozione Sportiva o di Organismi sportivi internazionali riconosciuti;
-essere  soci  dell’Associazione  con  almeno  3  anni  di  tesseramento  senza  soluzione  di continuità all’atto della presentazione della candidatura;
-non avere in corso controversie giudiziarie contro il CONI e contro altri organismi riconosciuti dal CONI stesso;
-non aver subito sanzioni di sospensione dall’attività  sportiva a seguito dell’utilizzo di sostanze o di metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche nell’attività sportiva.

Art. 21 – Cause di incompatibilità e decadenza

Le cariche sociali centrali e periferiche sono incompatibili:
-con qualsiasi altra carica elettiva centrale e periferica rivestita nell’Associazione.
 
Qualora si verifichi la predetta causa di incompatibilità, l’interessato è tenuto a rimuoverle entro un termine perentorio di 15 (quindici) giorni dal loro verificarsi, mediante comunicazione scritta al Presidente Nazionale con la quale viene indicata la carica che si intende mantenere.  
Trascorso  tale  termine,  senza  che  nessuna  comunicazione  sia  pervenuta  al  Presidente Nazionale,  l’interessato  decade  con  effetto  immediato  da  tutte  le  cariche  sociali  rivestite nell’Associazione. 
Il venir meno, nel corso del mandato, di uno solo dei requisiti di eleggibilità comporta l’immediata decadenza da qualsiasi carica sociale centrale e periferica.

Determinano la decadenza dell’intera Giunta Nazionale:
-le dimissioni o la decadenza per qualsiasi altro motivo, del Presidente Nazionale;
-le  dimissioni  contestuali  o  la  decadenza  per  qualsiasi altro  motivo,  di  oltre  la  metà  dei componenti della Giunta Nazionale;
-la deliberazione da parte dell’Assemblea Nazionale dell’azione di responsabilità nei confronti di uno o più dei componenti della Giunta Nazionale, approvata con la maggioranza assoluta  degli aventi diritto al voto.

In caso di decadenza dell’intera Giunta Nazionale, il Presidente Nazionale uscente o, in caso di sua inerzia, un qualsiasi componente dell’Assemblea Nazionale, deve provvedere senza indugio a convocare l’Assemblea Nazionale al fine di eleggere entro un termine di 90 giorni un nuovo Presidente Nazionale e la relativa Giunta Nazionale.

Determinano la decadenza del Comitato Regionale:
-le dimissioni o la decadenza per qualsiasi altro motivo, del Presidente Regionale;
-le  dimissioni  contestuali  o  la  decadenza  per  qualsiasi altro  motivo,  di  oltre  la  metà  dei Delegati Pronviciali;
-la deliberazione da parte dell’Assemblea Nazionale dell’azione di responsabilità nei confronti di uno o più componenti del Comitato Regionale, approvata con la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.
 
In caso di decadenza del Comitato Regionale, il Presidente Regionale  o, in caso di sua inerzia, il Presidente Nazionale, deve provvedere senza indugio a convocare le assemblee Regionale e  Provinciali al fine di eleggere entro un termine di 90 giorni un nuovo Comitato Regionale.
 
Art. 22 – Conflitto di interessi

Le cariche sociali centrali e periferiche che si trovano in situazioni di palese conflitto di interessi, per ragioni economiche, in relazione a specifiche deliberazioni dell’organo di appartenenza, ne sono escluse.
 
Le  decisioni  in  merito  alla  sussistenza  delle  predette  situazioni  di    conflitto  di  interessi  che possono portare all’esclusione dalla partecipazione alla riunione da parte dell’interessato sono  decise a maggioranza dei componenti del rispettivo organo di appartenenza.

Art. 23 – Scioglimento dell’Associazione

Il  patrimonio  residuo  dell'Associazione  deve  essere  devoluto  ad  associazioni  con  finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3 comma 190  della  legge  n.662  del  23  dicembre  1996,  istituito  con  DPCM  n.  329  del  21  marzo  2001 (Agenzia per il terzo settore) e le cui funzioni sono state trasferite al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 24 – Commissione Giudicante

La  Commissione  Giudicante  è  composta  da  tre  membri  effettivi  e due  supplenti  che  vengono nominati dall’Assemblea Nazionale. 
La Commissione Giudicante resta in carica per un intero quadriennio olimpico, non è rieleggibile, e decide a maggioranza in merito alle:
-controversie  insorte  tra  i  soci  e  tra  i  soci  e  gli  organi  associativi,  che  siano  riconducibili all’attività associativa;
-contestazioni riguardanti la validità o la legittimità delle Assemblee Elettive.
Le decisioni della Commissione Giudicante sono insindacabili.

Le  norme  di  funzionamento  della  Commissione  Giudicante  sono  demandate  a  specifico regolamento approvato dall’Assemblea Nazionale.

Art. 25 – Norme sull’ordinamento interno
 
L’Associazione  è  caratterizzata  dalla  democraticità  della  struttura,  dall’elettività  delle  cariche sociali e dalle prestazioni fornite dagli associati; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie,  personali  e  gratuite  dei  propri  soci  ma  può  anche  avvalersi  degli  stessi  soci  quali lavoratori  dipendenti  o  collaboratori  al  fine  di  assicurare  il  regolare  funzionamento  dell’attività sociale.
 
Le remunerazioni corrisposte ai soci che operano in qualità di dipendenti e/o collaboratori non devono eccedere il limite che possa presupporre una distribuzione indiretta di proventi o utili.

Art. 26 – Foro competente
 
Per  ogni  controversia  insorta  tra  l’Associazione  ed  i  terzi  è  competente  il  Foro  del  luogo  ove l’Associazione ha la propria sede legale.




File Allegati
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